INFORMAZIONI SULL'AREA e sul PARCO DELLA CULTURA
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fOTO ANTICA

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Il territorio su cui si estende la zona 5, pur non essendo quello più intensamente caratterizzato dalla prima industrializzazione, ha visto, a partire dalla metà dell’ottocento, il sorgere di grandi (per l’epoca…) attività industriali. Il maggior sviluppo industriale si ebbe però a partire dal prolungamento della linea ferroviaria, che nel 1865 si attestava a Porta Genova, con un raccordo ferroviario verso Est, che portava alla nuova Stazione di Scalo Romana. Siamo intorno al 1885-1890 e subito decine di industrie si localizzano lungo l’asse ferroviario, che consentiva l’approvvigionamento di materie prime, anche energetiche ,  a prezzi competitivi e serviva anche come trasporto dei prodotti finiti.
L’unico combustibile allora era il carbone e pare assurdo, ma era così, che la centrale elettrica, termoelettrica di Santa Radegonda (piazza Duomo, dove c’è oggi la Rinascente), la seconda del mondo, dopo Chicago ad entrare in funzione, nel 1883, fosse alimentata con carri a trazione animale e che la combustione del carbone avvenisse a pochi metri dal Duomo!
È’ del 1890, con la fusione fra preesistenti società di meccanica (quasi tutte provenienti dalla zona di Porta Genova, ormai saturata), la nascita delle Officine Meccaniche spa, su un grande terreno, che precedentemente era la cascina Pietrasanta, il cui nome è ancora ricordato nella via omonima.
La sigla OM copre un secolo di storia industriale, e con le aziende da cui  è stata costituita, anche 150 anni, toccando con “il ramo piemontese”  società che hanno fornito i cannoni alla prime guerre di indipendenza nazionale. I passaggi di proprietà di OM possono far parte di una trattazione di decine di pagine, passando anche attraverso lo Stato. Dagli anni ’30 fece parte del Gruppo Fiat, confluendo infine nell’Iveco. Lo stabilimento milanese venne chiuso negli anni ’80, diventando, fra l’altro area di degrado. Dopo gli sgomberi del 1997, purtroppo il fenomeno si è riprodotto, almeno nella zona non ancora assoggettata a recupero urbanistico, come una recente visita della Commissione Sicurezza del Consiglio comunale ha potuto verificare.
Nel complesso PRU Pompeo Leoni sono state costruite oltre 1000 abitazioni, in parte delle quali dalle cooperative, con prezzi calmierati. Oltre agli edifici residenziali, si notano, sulla via Spadolini, un grande centro commerciale, una residenza universitaria dell’Università Bocconi e diversi edifici, nel comparto Bazzi - Erasmo da Rotterdam, destinati al terziario, che daranno luogo ad  alcune migliaia di posti di lavoro.

Nella stessa area sorge anche un parco Il parco delle Memorie industriali un po’ unico nel suo genere, in quanto è il recupero e la valorizzazione di alcuni segni del passato industriale dell’area dove sorgevano gli impianti delle Officine Meccaniche (OM). La caratteristica più evidente del Parco è la presenza di un vecchio carroponte ridipinto di giallo.

parco

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All’interno della stessa area decollerà a breve (i lavori di bonifica dell’aera e di demolizione/ristrutturazione dei capannoni sono in corso) il progetto “da Milano…Arti e Mestieri”, il cui scopo è favorire la preparazione e l’avviamento dei giovani al lavoro ponendo particolare attenzione alle politiche di inclusione sociale, alla prevenzione delle diverse forme di disagio giovanile e ai fenomeni di dispersione scolastica per mezzo di una nuova modalità educativa, rivalutando cioè la metodologia della Bottega - Scuola, basata su di una rete di artigiani e di formatori a supporto della formazione culturale e professionale.
Le proposte educative recupereranno la tradizione dei mestieri di Milano, come ad esempio: imbianchino, elettricista, manutentore edile, idraulico, ciabattino, meccanico, garden center, sarto, panettiere pasticcere, artigianato artistico (ceramica/orafo/vetrario /fabbro), falegname, avvicinando così i giovani alla cultura del “saper fare”.
Il progetto, pertanto, vuole essere da un lato un modello coerente con l’obiettivo di valorizzazione del capitale umano, capace di fornire un contributo al miglioramento del tasso di occupazione, in linea con gli obiettivi identificati dalle politiche comunitarie e nazionali. Dall’altro ha la pretesa di offrire agli imprenditori (artigiani) un luogo dove “operare” realmente e dove avere una loro spazio di visibilità; a tal proposito, agli artigiani saranno garantiti servizi collettivi per la valorizzazione della propria attività (mostre, fiere), facendo del luogo fisico un vero e proprio polo artigianale produttivo ed espositivo. 

 

Roberto Lonoce (roberto@lonoce.com )
Vice-presidente commissione Cultura, Manifestazione ed Identità del CDZ 5
Vice-presidente commissione PMZ del CDZ 5