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LINEE GUIDA PER LE BIBLIOTECHE

Intervento in commissione "Cultura, manifestazioni e Identità" del 28 febbraio 2007 sulle proposte presentate dal responsabile delle biblioteche della zona5

PREMESSA
La commissione Cultura non è un centro culturale, ma è responsabile a guidare chi fa cultura proponendo linee guida che partano dalla consapevolezza che la cultura è espressione di un popolo e che la biblioteca, luogo dove risiedono i libri, è anche luogo dove rendere manifesta tale cultura, quindi una sorta di “cultura-teca”.
Da una lettura delle proposte delle manifestazioni culturali presentate dal responsabile delle biblioteche della zona 5, sig. La Torre, si individua un lavoro serio di programmazione sul quale si possono fare alcune considerazioni e rilievi.

  1. Le attività didattiche proposte ai bambini sono in parte ripetizioni, o “clonazioni” di quelle che già vengono svolte a scuola dagli insegnanti della scuola primaria, spesso anche in modo più complete, avendo la possibilità di poter essere riprese durante tutto l’anno scolastico.
  2. Le manifestazioni proposte incidono al 55 % per i bambini e solo il 28 % agli adulti.
  3. Nelle proposte presentate mancano i dati sulle reali frequentazioni a questi incontri nelle scorse edizioni, dati che potrebbero essere determinanti sulle eventuali ri-proposizioni. Mancano anche le suddivisioni fra le tre biblioteche

IL GIUDIZIO
La grande assente nelle proposte è l’ EDUCAZIONE.
Sembra che gli adulti oggi non siamo più in grado di educare i propri figli. Si ha una sorta di blocco educativo molto grave, che sta portando a una vera e propria urgenza: fa paura infatti l’idea stessa di “dirigere” una persona più giovane a trovare la sua strada. Si è infatti spettatori di una degenerazione dei valori che sono alla base della nostra cultura e che minaccia la nostra civiltà.
Mancano infatti modelli positivi chiari da seguire che non siano quelli che i mass media propinano, e che portano a comportamenti spesso viziosi.

ALLORA

L’ambito educativo proprio delle biblioteche, stimolare un interesse ed un gusto alla lettura, deve concentrarsi sicuramente sui bambini ma non di meno deve ipotizzare consistenti interventi che coinvolgono i ragazzi e gli adulti, anche con l’obbiettivo di consolidare una “alleanza” che sia di esempio alle future generazioni di lettori.


Questi i punti che elenco brevemente sulla educazione:

  • Innanzitutto educazione alla bellezza, allo stupore della realtà del creato, dell’arte, della musica, del teatro, ecc.;
  • Educazione alla persona, nel rispetto delle persone anziane, dei soggetti più deboli, diversi e diversamente abili, persone di altre culture, ecc.;
  • Educazione al bene collettivo, quindi nel risparmio delle risorse idriche ed energetiche, nella ricerca del non inquinamento ambientale e acustico (nella condivisione di messaggi sempre più spesso si ricorre a quelli urlati, chiassosi nella forza e nella forma);
  • Educazione alle cose di tutti, rispettando le risorse pubbliche ecc. (vedi vandalismo crescente);
  • Educazione alla legalità.

COME

  • Si richiede perciò che nella programmazione culturale delle biblioteche vengano coinvolte le associazioni a proporre anche e maggiormente incontri per adulti e per insegnanti sui temi educativi.

  • Si chiede inoltre che vengano invitati artisti, scrittori, musicisti, attori a comunicare nelle loro manifestazioni il “positivo” incontro con l’arte, coinvolgendosi in prima persona, per entusiasmare, riscoprire un gusto per la cultura, per la bellezza.

SOLO ALLORA


Solo allora potremo parlare di milanesità, di arte, di musica, di manualità, di spettacoli, di festival ecc.


CONCLUSIONI
La destinazione delle risorse dovrebbe coinvolgere maggiormente gli adulti e i giovani sui temi educativi proposti.

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